Thursday, April 19, 2007

Wednesday, April 18, 2007

Saturday, February 24, 2007

A Giovanna....

Pavia, Piazza della Vittoria di sera

Cara Giovanna,
ho deciso finalmente di utilizzare il mio blog per qualcosa di utile perchè fin'ora ho avuto l'impressione che fosse veramente senza senso.......e così ho pensato, perchè non usare il mio blog per le persone a cui tengo e che purtroppo non sono vicino a me?
Così ecco, il mio pensiero è caduto subito su di te, come stai?
Anche se sono veramente anni che non ci si vede ti penso sempre....spero ti siano sempre arrivati gli auguri che ti mandavo per le feste, perchè specialmente in quelle occasioni il mio pensiero era a te ed alla tua famiglia.
Ho veramente voglia di vederti, di parlare un po con te e di farmi raccontare della tua vita...di cosa hai fatto in questi anni, delle gioie e dei dolori che tutte e due abbiamo affrontato.
Spero ti faccia piacere ricevere una mia lettera così particolare.....e spero che tu possa rispondermi presto........e chissà mai che con la voglia che ho di vederti quest'estate non venga a trovarti!!
Un bacione cara Giovanna, un bacione a te e a tutta la tua famiglia, ti auguro tutto il bene del mondo.

A presto, spero!

Tua amica Laura

Friday, February 09, 2007


Farò della mia anima uno scrigno
per la tua anima,
del mio cuore una dimora
per la tua bellezza,
del mio petto un sepolcro
per le tue pene.
Ti amerò come le praterie amano la primavera,
e vivrò in te la vita di un fiore
sotto i raggi del sole.
Canterò il tuo nome come la valle
canta l'eco delle campane;
ascolterò il linguaggio della tua anima
come la spiaggia ascolta
la storia delle onde.




Wednesday, January 24, 2007

Emily Dickinson


C'è una forza nel provare che
ciò può essere sopportato
Sebbene esso laceri -
A cosa servono i nerbi di tale cordame
Se non a resistere
La nave potrebbe essere di raso se non dovesse lottare
Percorrere i mari richiede
Piedi di cedro

Forse un mattino andando in un'aria di vetro


Forse un mattino andando in un'aria di vetro,
arida, rivolgendomi, vedrò compirsi il miracolo:
il nulla alle mie spalle, il vuoto dietrodi me,
con un terrore di ubriaco.
Poi come s'uno schermo, s'accamperanno di gitto
alberi case colli per l'inganno consueto.
Ma sarà troppo tardi; ed io me n'andrò zitto
tra gli uomini che non si voltano, col mio segreto.



(Eugenio Montale)

Saturday, January 20, 2007

Breath....


....Non vi è mai mancato il fiato alla vista di un angelo?....bè.....a me si!

Un angelo l'ho trovato, o meglio, ho trovato la sua anima, non so come ma tra miliardi di persone mi ha attirato a se, non so come ma tra miliardi di persone....lui ha scelto me!

Thursday, January 18, 2007

Feeling like a fallen angel.....


Come mi sento oggi?...nessuno me lo chiede, non saprei rispondere....ma stamattina mentre facevo colazione alla tv trasmettevano questa canzone, ogni parola era un brivido, ogni parola era lo specchio chiaro di ciò che provavo....sembrava che fossi io a cantarla.

Come mi sento oggi?


Piccola..........


"Piccoli per sempre"


Portami l'ultima birra fammi compagnia lei è andata via spero che poi la vedrò a casa mia che tra due ore ripartono i tram fammi fumare tanto chi ti può multare a quest'ora mi sa che è a dormire e abbassa pure la saracinesca non credo che né io né te domani si andrà a messa curami un po' questa amarezza che ho perché ero io quello che non parlava il bambino così magro che il bullo picchiava il ragazzino che tutto voleva e quando non poteva rubava

ci sono quelle sere che sono più dure dove serve bere via le paure e dentro ci si sente piccoli per sempre ci sono quelle sere belle da morire dove puoi giocare invece di dormire quando ci si sente piccoli per sempre

in due minuti sparisco fa finire il disco si è la musica che m'ha salvato ma a volte non capisco se chi mi dice ti amo sappia veramente chi sono o solamente come mi chiamo io che ho chiuso fuori il bene ho fatto entrare i guai bruciando i miei vent’anni e ciò che guadagnai viaggiando viaggiando senza arrivare mai perché ero io a dare fuori di matto quello che l'unico amico che c'aveva era il gatto quello che a un certo punto e' sparito e non lo avete visto più

ci sono sere che sono più dure dove serve bere via le paure e dentro ci si sente piccoli per sempre

piccoli come i banchi di scuola quando li si vede da grandi del libro cuore ora ricordi soltanto franti piccoli come i cortili adibiti ai giochi come quando la mami ed il papi ascoltavano drupi intanto stavamo imparando tante e tante poesie che hai dimenticato ma le canzoni dei cartoni è quello che hai salvato piccoli come big jim su una saltaffos ci facevamo piste solo polistil poi vinavil michael j fox e vai di gioco nelle patatine giù con l'album delle figurine piccoli prima di crescere assieme al prezzo del barile ogni tanto stanco manco stai lottando con rocky e rambo ma ne vale la pena anche quando

ci sono quelle sere che sono più dure dove serve bere via le paure e dentro ci si sente piccoli per sempre ci sono quelle sere belle da morire dove puoi giocare invece di dormire quando ci si sente piccoli per sempre

J Ax

Wednesday, January 10, 2007

GUNS N' ROSES


IMPOSSIBILE CHE NON LI CONOSCIATE!

Quella dei Guns N' Roses si può definire come la classica storia di rock-band qualsiasi. William Bailey, detto Axl Rose (anagramma di Oral Sex): nato a Lafayette, Indiana il 6 febbraio 1962. Il padre se n'è andato quando lui era molto piccolo e il patrigno lo picchiava e abusava di lui e sua sorella. Prima di arrivare a Los Angeles ha sviluppato una discreta dipendenza dall'alcol e collezionato varie denunce. Cresciuto in un ambiente molto religioso, ha frequentato vari cori gospel nelle chiese pentecostali di Lafayette, per cui sa cantare, oltre che suonare il piano e insegnare catechismo. Jeff Stradlin', detto Izzy: nato a Lafayette l'8 aprile 1962. Ragazzo schivo e riflessivo con moderata propensione al consumo di alcolici e droghe a buon mercato. Prima di trasferirsi a Los Angeles si è diplomato ed ha imparato a suonare lla chitarra ritmica, con evidenti rimandi agli Stones. In una band lui potrebbe ricoprire il ruolo dell'"anima", o della "mente" del gruppo stesso. Saul Hudson, detto Slash: nato a Stoke-on-Trent, in Inghilterra il 23 luglio 1965. I suoi sono separati. Il padre (inglese, bianco) è un grafico di successo nell'ambito del rock; la madre (americana, di colore) disegna abiti e costumi di scena per artisti del calibro di Diana Ross e John Lennon. Si è trasferito a Los Angeles con il padre nel 1977 ed è cresciuto a stretto contatto con il mondo musicale. E' il classico "figlio d'arte turbolento" e suona molto bene la chitarra. Gruppi preferiti: Led Zeppelin e Rolling Stones. Chitarrista preferito: Mick Taylor. Steven Adler: nato a Cleveland, Ohio il 22 gennaio 1965. Di lui non si sa molto. Suona la batteria, appassionato di skateboard e amico di Slash; i due hanno suonato assieme nei Road Crew. Michael McKagan, detto Duff: nato a Seattle il 5 febbraio 1955, Suona basso, chitarra e batteria. Ha alternato la sua presenza in almeno trenta bande di Seattle, tra le quali Fartz e Ten Minute Warning. Evidentemente dotato di poca pazienza, ha lasciato Seattle e si è trasferito a Los Angeles, dove ha militato anche lui come bassista nei Road Crew. Sono questi i cinque tipi che Tom Zautat, talent scout di chiara fama, va a scovare in una stanza di Garden Street, la Hellhouse. I ragazzi vivono e provano li e già si chiamano Guns N' Roses. Godono di una certa popolarità locale, grazie ai concerti tenuti nei club più in vista della città: Troubador, Whisky A Go Go, Roxy e Scream. La Hellhouse è un buon rifugio dopo le scorribande nei locali, un buon posto dove continuare la carburazione a base di Thunderbird e Nightrain (quest'ultimo sarà poi celebrato nell'omonima canzone), propellenti per missili aromatizzati alla frutta. Grazie a Zutaut, i Guns firmano per la Geffen il 23 marzo 1986 ed è lo stesso Zutaut a trovare loro un manager di tutto rispetto: Alan Niven. Tenendo come costante il Jack Daniel's, Slash e Izzy passano all'uso di eroina, e la Città degli Angeli sorride di nuovo. Il gruppo comincia a registrare materiale per l'album di esordio. L'eroina allunga i tempi della registrazione; il carattere turbolento dei cinque alimenta quelle voci che danno per spacciati i Guns ancora prima di iniziare la loro scalata al successo. Nel dicembre del 1986 la Geffen si inventa un'etichetta fantasma, la Uzi Suicide, e pubblica il primo EP del gruppo: Live ?!*@ Like a suicide. Tirato in 10.000 copie, l'EP diventa preda per collezionisti nel giro di un mese e contribuisce in modo decisivo ad accrescere la gloria sotterranea dei cinque. Delle quattro canzoni presenti, solo Reckless Life e Move To The City sono firmate dal gruppo. Mama Kin degli Aerosmith e Nice Boys dei Rose Tattoo completano il quadro di un esordio eccellente, in bilico tra fragore punk e potenza metallica, tra le assi del palco di un piccolo club e quelle delle più grandi venues del mondo. Nel giugno del 1987, i Guns partono per Londra. La Geffen dà credibilità al "mini tour" pubblicando un EP contenente It's So Easy e Mr. Brownstone, anticipazione dell'album ormai imminente. In una decina di giorni di permanenza a Londra la band si guadagna il nomignolo di "Lines N' Noses" ("piste e nasi"), tiene tre concerti al Marquee e, fra uno e l'altro, va in giro a far danni. "Un complesso ancora più pericoloso dei Beasty Boys" recitano i tabloids londinesi e i cinque se ne tornano a Los Angeles diventando delle vere e proprie stelle. Il 31 luglio 1987 esce Appetite For Destruction. Le dodici canzoni dell'album costituiscono la solida base su cui i Guns costruiranno il loro enorme successo, vincendo lo scetticismo di chi mai più avrebbe sperato nella rinascita di un rock così rabbioso e denso di vita vissuta, guadagnandosi il rispetto degli estimatori più esigenti e ispirando, a tratti, una certa simpatia anche coloro sempre incerti tra considerare i Guns un branco di pagliacci o una banda di genuini musicisti di strada. Il rock torna a suonare le campane. I testi di Appetite for Destruction, riacquistano vigore grazie a una scrittura lineare e sincera. Musicalmente, il diavolo ci mette la sua; Slash elabora riff ispirandosi ai suoi modelli: Stones, Zeppelin, Jeff Beck, Aerosmith. Axl cura le melodie e i testi. Izzy agisce da collante; a detta di Slash, il suo stile ricorda un po quello di Keith Richards. Si ripete così l'eterna alchimia del rock n' roll: un angelo caduto a cantare, un genio bizzarro e una ritmica da strada alle chitarre. Dopo un inizio faticoso, l'album comincia a scalare le classifiche. Welcome to the Jungle viene scelto per la colonna sonora di Scommessa con la morte, con Clint Eastwood e ai Guns viene offerta l'opportunità di una breve apparizione nel film. Nell'ottobre del 1987 la band torna in Inghilterra, giusto per consolidare la fama acquisita pochi mesi prima; nell'inverno dello stesso anno intraprende un giro di concerti negli Stati Uniti con i Motley Crue. Questo tour racchiude in se tutte le costanti di quelli a venire, positive o negative che siano: spettacoli splendidi alternati a mediocri, litigi, hotel sfasciati, guai con la legge, scherzi pesanti fra i gruppi - tipo offrire disinfettante per il bagno al posto di coca - e via di questo passo. 5 gennaio 1988: i Guns N' Roses partecipano ad un concerto di beneficienza per il "Find The Children" a Santa Monica; proseguono quindi il tour americano alternando rock n' roll a bravate di ogni tipo, la maggior parte delle quali inventate dai giornale. Axl comincia a dare segni di insofferenza e a sviluppare manie depressive. Nel maggio del 1988 la band è in tour con gli Iron Maiden. Dopo alcune date diventa evidente l'incompatibilità fra i due gruppi. Steven Adler si frattura una mano e viene temporaneamente sostituito da Fred Coury dei Cinderella. Duff si prende un periodo di vvacanza per sposare Mandy Brix e lascia il basso nelle mani di Haggis, ex Cult e Zodiac Mindwarp. Axl diserta alcune date accampando come motivazione un fastidioso mal di gola, dovuto - a quanto pare - a noduli tumorali alle corde vocali. Il contrattempo costringe gli agenti dei Guns ad annullare il tour di luglio in Giappone. 15 luglio 1988: il gruppo intraprende una serie di concerti come spalla agli Aerosmith. La venerazione dei Gunners nei confronti della band di Tayler e Perry li trattiene dal combinare guai eccessivi. Tre settimane dopo, Appetite for Destruction sale al primo posto in classifica. 20 agosto 1988: la band vola a Donington, in Inghilterra, per partecipare al "Monsters Of Rock Festival". Durante l'esibizione due ragazzi muoiono travolti dalla folla. 10 settembre 1988: Sweet Child O'Mine sale al primo posto nella classifica americana dei singoli. Altre due canzoni tratte da Appetite lo seguono a ruota nei Top 10: Paradise City e Welcome To The Jungle. In dicembre, a poco più di un anno dall'uscita del primo album, la Geffen pubblica GN'R lies. Il disco contiene il vecchio EP Live ?!*@ Like A Suicide e tre nuovi brani e acustici. Melody Maker lo recensisce così: "...E' divertente come tutti questi somari dell'hard rock provino a giustificare il loro disgraziato modo di essere rimandandoci al blues... Un cazzo! Un lurido e stupido nonsense rumoroso come questo non ha niente a che vedere con il blues, la più pura di tutte le musiche. E' come dire che i diamanti e la diarrea sono la stessa cosa solo per il fatto che li puoi trasportare entrambi in un secchiello". Patience è una canzone d'amore, I Used To Love Her è puro umorismo macabro, One In A Million scatena un putiferio e attira su Axl violente accuse di razzismo a causa del testo. L'incidente di One In A Million - dovuto a eccessi di ingenuità o di arroganza - è il primo segno tangibile dell'evidente difficoltà dei Guns ad accettare il proprio ruolo di stelle assumendone tutte le responsabilità. Intimamente legati alla vita stradaiola dei tempi della Hellhouse, i cinque ne trasportano tranquillamente modi e abitudini nel mondo del rock miliardario. Il tour australiano del dicembre 1988 inizia una lunga stagione che vede i Guns alle prese con gravi problemi di dipendenza dall'eroina. La band si muove stanca tra denunce, risse, overdosi e screzi interni. La tensione giunge al culmine il 18 ottobre 1989 quando, durante la prima di quattro serate al Memorial Coliseum di Los Angeles, Axl annuncia la sua uscita dal gruppo. "Troppi di noi ballano con Mr. Brownstone" dichiara ai 70.000 presenti. Sembra quasi un colpo a effetto per attirare tutta l'attenzione sui Guns e oscurare la seguente esibizione degli Stones, al loro ritorno sulle scene; le persone più vicine al gruppo però lo considerano un gesto sincero, un estremo tentativo di salvare baracca e burattini. In effetti, concluso l'impegno al Memorial Coliseum, i Guns sembrano prendersi un periodo di riflessione per appianare i contrasti e risolvere i problemi di droga. La data di inizio lavori, fissata al 19 gennaio 1990, viene annullata e il gruppo si ritira temporaneamente dalle scene, per tornarvi in aprile, in occasione del concerto benefico "Farm Aid IV", organizzato a Indianapolis da John Cougar Mellencamp. Al "Farm Aid", i Guns si presentano con un nuovo arrivato, il tastierista Dizzy Reed, e danno l'adio definitivo a Steven Adler, ormai incapace di risolvere i suoi problemi di tossicodipendenza. Adler è il primo dei Gunners a cedere sotto i colpi di un successo schiacciate; in seguito, citerà in giudizio i Guns, una estenuante battaglia legale. Nel giugno 1989 una versione Guns di Knockin' On Heaven's Door viene inclusa nelkla colonna sonora di Days Of Thunder. Slash collabora con Bob Dylan e Michael Jackson. "Uno di quegli errori dai quali comunque impari molto" dirà Slash a proposito dell'esperienza con Dylan. "Credo che abbia detto due parole in tutto il tempo che sono stato lì. Una è stata 'ciao' e l'altra 'suonalo come Django Reinhardt'. Con tutto il rispetto per Django, magari ci fosse stata una canzone degna del suo stile. La situazione era terribile." Verso la fine dell'estate i Guns trovano in Matt Sorum il sostituto ideale di Steven Adler, e con lui iniziano a lavorare seriamente alle canzoni per il nuovo album. Nel gennaio 1991 il gruppo torna ad esibirsi dal vivo in occasione del "Rock In Rio II". E' probabile - e comprensibile - che la testa dei Guns sia rimasta negli studi di registrazione, ma è altrettanto evidente come la tensione e lo stress li abbiano accompagnati in Brasile. Axl assume atteggiamenti antipatici nei confronti del pubblico e vive in completa segregazione attorniato da guardie del corpo. L'atteggiamento del cantante non fa altro che alimentare il risentimento e la disillusione di un altro dei cinque vecchi Guns: Izzy. Concluso il festival, una parte della band rimane in vacanza in Brasile, mentre gli altri tornano a Los Angeles, dove Axl inizia una terapia per risolvere i suoi problemi psichici ed emotivi. Nel giugno del 1991 parte il "Get In The Ring, Motherfucker! Tour". Il circo si rimette in viaggio per quella che Slash avrà modo di definire in seguito "la festa che pone fine a tutte le feste". Il 16 settembre 1991 escono Use Your Illusion I e Use Your Illusion II. E' un lavoro mastodontico: due dischi doppi contenenti rispettivamente 16 e 14 pezzi, la cronaca di quattro anni di follie, squilibri interiori, contrasti, gioie immense e delusioni amare. Il rock grezzo e stradaiolo dei Guns si sviluppa in Use Your Illusion fino a toccare tutti i tasti del rock americano nella sua accezione più classica. Molti avevano anticipato l'album definendolo l'Exile On Main Street dei Guns N' Roses. Le chitarre di Slash e di Izzy sono ancora una volta al servizio dei sogni di Axl, sogni vissuti: quello del bambino tenero e indifeso, dell'amante furioso e perverso, dell'innamorato dolce e comprensivo, i sogni del blues e quelli del rock. Le dimensioni, l'intensità e la varietà del lavoro, lo rendono simile ad un lungo crepuscolo: mai più Guns dopo questi Guns; il rock continuerà, una volta per tutte su altre strade. E' l'eterna illusione sino ai prossimi Guns. All'indomani dell'uscita dell'album, Izzy lascia la carovana su cui ha viaggiato per tanti anni. Gli screzi sempre più frequenti con Axl e il peso di un'attività stressante rendono impossibile la permanenza a quella che, in origine, era stata "l'anima" del gruppo. "C'erano responsabilità che non voleva prendersi" ha detto poi Axl a proposito di Izzy. "Non voleva star dietro ai ritmi che Slash ed io avevamo stabilito per noi. Spingere Izzy a lavorare sui suoi brani per il nuovo disco è stato un vero strazio, come togliere un dente. Le sue canzoni sono sul disco perchè io ce le volevo, non certo perchè Izzy abbia insistito più di tanto. Era mio amico. Non ho sempre avuto ragione. Qualche volta avevo torto marcio e Izzy era sempre lì a riportarmi sulla retta via. Ma io volevo diventare il più grande e più famoso sin dal primo giorno e questa non era la sua stessa intenzione." Izzy viene sostituito da Gilby Clarke, ex Kill For Thrills, e avvia di li a poco un progetto solista che si concretizzerà nell'EP Pressure Drop e nell'album Ju Ju Hounds. La formula di questo lavoro è la stessa, spogliata però dagli aspetti più ingombranti e pesanti del suono dei Guns: un po di Stones,Aerosmith, Dylan e tutta la strada che Izzy ha fatto da solo, guidando e pensando a quanto sarebbe stata dura lasciare i vecchi amici. "Non ho più avuto contatti diretti con loro" ha detto in un'intervista "in realtà non so cosa stiano combinando. Vengo a conoscenze delle novità solo sporadicamente, guardando la CNN. E mi trovo a ripetere spesso: 'Oh, merda, Axl è stato arrestato un'altra volta'. Spesso temo davvero che le autorità colgano Axl in flagrante e che una buona volta gliela facciano pagare sul serio. Sono sicuro che per uno come lui è proprio così che andrà a finire. E ho paura... Mi piace considerare quei ragazzi dei vecchi amici. Non è che io abbia voglia di rivederli di nuovo. I canali sono sempre aperti." Nel maggio 1993 suona ancora a fianco di Axl, durante il massacrante tour mondiale di supporto a Use Your Illusion, in occasione di cinque date dei Guns N' Roses. Alla fine dell'anno esce The Spaghetti Incident?. E' l'album di covers di brani di cui da tempo si ventilava l'uscita. Contiene versioni di canzoni quali Raw Power di Iggy Pop, Ain't It Fun dei Dead Boys, Black Leather di Steve Jones, I Don't Care About You dei Fear. The Spaghetti Incident? gode di una campagna promozionale sottotono rispetto allo stile Guns, però contiene una piccola bomba ad orologeria: una canzone apparentemente innocua, Look At Your Game, Girl, la cui unica particolarità è quella di essere stata scritta da Charles Manson, il Diavolo di Bel Air. Chissà... Disquisire sul perchè della scelta di un brano del genere è solo una perdita di tempo, ognuno dice la sua e a tutti va bene. Axl si affretta a dichiarare che Manson non riceverà neanche un soldo di royalities, le quali saranno invece devolute a Bartek Frykowsky, figlio di Voytek, una delle vittime di Manson nel 1969. Nel 1994 termina finalmente il tour della band, che si prende un periodo di pausa. Nel giro di pochi mesi vengono cacciati Gilby Clarke e Duff McKagan. In autunno esce su singolo "Sympathy For The Devil" , cover dei Rolling Stones che i Guns N' Roses presentano al pubblico con una versione di 7 minuti e mezzo. Intanto anche Slash pubblica il suo primo album da solista, nel quale sembra proprio che siano stati inseriti scarti dei Guns. Slash però dichiara che il suo album è un progetto parallelo a quello dei Guns N' Roses. Ma è chiaro che ormai ha lasciato la carovana. Infatti, Axl Rose annuncia l'entrata ufficiale di Paul Huge nel gruppo, dopo che questi era già presente nella band in occasione delle registrazioni di "Sympathy For The Devil" . Slash però nega l'ingaggio del nuovo chitarrista. Intanto si fa "rivedere" un vecchio amico come Steven Adler, che nel maggio '95 viene trovato privo di sensi nella sua auto per overdose e resta in coma per alcuni giorni. Dopo la sua ennesima smentita sull'entrata di Paul Huge nel gruppo, Slash viene mandato a cagare da Axl. Ecco, ora è veramente fuori dal gruppo! Ma Axl inizia a richiudersi dentro di se e scompare dalla circolazione, mentre piano piano tutti i vecchi Guns, tranne Dizzy Reed, lasciano la band. Rose resta nel silenzio per molti anni, mentre si inizia a vociferare di un certo nuovo album dei Guns N' Roses chiamato "Different Attitudes", ma dopo un po' si capisce che è una balla! L'11 febbraio 1998, Axl viene arrestato all'aeroporto di Phoenix dopo resistenza a pubblico ufficiale. Axl riesce ad uscire dietro cauzione e vola a Los Angeles, a quanto pare per incidere le canzoni del nuovo album. Ma pochi ormai credono in un ritorno dei Guns N' Roses dopo l'uscita dei vecchi membri, album più volte annunciati di cui nessuno è riuscito ad ascoltare una sola nota, e inediti anch'essi mai ascoltati. Nel 1999 anche Matt Sorum viene cacciato e dei Guns di "The Spaghetti Incident?" rimangono solo Axl e Dizzy. Ma iniziano a circolare voci su un vero ritorno dei Guns che vengono confermate quando Axl si ripresenta ai giornalisti. Nella colonna sonora del film "End of days" viene incluso un inedito dei Guns N' Roses, "Oh My God" , ma si nota benissimo il cambiamento di genere del gruppo, con grande influenza dall'elettronica. Axl annuncia che "Oh My God" è solo un assaggio di ciò che sta per arrivare. Dichiara anche che nell'estate del 2000, salvo altri imprevisti, uscirà il nuovo album dei Guns N' Roses intitolato "Chinese Democracy", ma per ora, secondo a quanto si sente in giro l'album non dovrebbe uscire prima di dicembre.

Quanto costa fare finta d'essere una star?


(Ritratto - Foto di Alessio Pizzicannella)


Luciano Ligabue è un'altro artita che adoro...al di la di quello che possiate pensare!

Ricordate il mitico concerto al campo volo??......bè ovvio che c'ero! I bilgietti me li ha regalati il mio ragazzo come regalo di laurea!...indimenticabile!!Peccato che lui era via per lavoro in quei giorni, ma sono andata con il mitico Fonta...altro fan come me!


"Dicono che tutto sia comunque scritto quindi tanto vale che non sudi
Nasci da incendiario muori da pompiere dicono
Dicono che devi proprio farti fuori se vuoi fare il rock in qualche modo
Che ti portiamo i fiori lì nei cimiteri mitici

Sei già dentro l'happy hour vivere vivere costa la metà
quanto costa fare finta di essere una star?

Dicono che nasci solo per soffrire ma se soffri bene vinci il premio
Di consolazione chi non salta l'eccezione è
Dicono che i sogni sono tutti gratis ma son quasi tutti quanti usati
Copriti per bene che non ti conviene il mondo qui

Sei già dentro l'happy hour vivere vivere solo la metà
e la vita che non spendi che interessi avrà?

Si può però morire vivendo sempre e solo per sentito dire
Si può però morire per la fame che non hai
Dicono che il cielo ti fa stare in riga che all'inferno si può far casino
Mentre il purgatorio te lo devi proprio infliggere
Sei già dentro l'happy hour…"

("Happy Hour", Ligabue)


Siamo d'accordo, Ligabue è un cantautore mainstream, discretamente nazional-popolare, spesso sopra le righe, costantemente ancorato alla propria terra d'origine per darsi un tono… Però, insomma, qualche volta sa essere tutto questo in modo più che dignitoso. In particolare, quando utilizza le parole (sia con la musica che col cinema che con i libri) capita che riesca a colpire nel segno. Ad esempio, tra tutti i tormentoni estivi che ci potevano capitare, quest'anno, con "Happy Hour", non ci è andata poi male. Sorvolando su arrangiamenti che ripropongono per la centesima volta i fraseggi di "Balliamo sul mondo", il testo ci regala un'ottima fotografia dei nostri tempi, tempi in cui si dice volentieri tutto e il contrario di tutto, tempi in cui ci si affanna a curare molto l'immagine e poco la sostanza, tempi in cui la vita media si cristallizza in un vortice di luoghi comuni, di status symbol massificati, di inerzie fisiche e cerebrali. Così con una manciata di buone immagini (i sogni usati, l'happy hour, la vita per sentito dire) e di frecciatine sarcastiche ("quanto costa fare finta di essere una star?") Ligabue finisce col farci un figurone. Molto più della compagnia telefonica che ha scelto questo pezzo come jingle pubblicitario nonostante lo spot in questione fosse di fatto l'epitome di ciò che Ligabue intendeva criticare. (30-12-2006)

Me & Bobby McGee


Busted flat in Baton Rouge, waiting for a train
And I’s feeling nearly as faded as my jeans.
Bobby thumbed a diesel down just before it rained,
It rode us all the way to New Orleans.
I pulled my harpoon out of my dirty red bandanna,
I was playing soft while Bobby sang the blues.
Windshield wipers slapping time, I was holding Bobby’s hand in mine,
We sang every song that driver knew.

Freedom is just another word for nothing left to lose,
Nothing don’t mean nothing honey if it ain’t free, now now.
And feeling good was easy, Lord, when he sang the blues,
You know feeling good was good enough for me,
Good enough for me and my Bobby McGee.

From the Kentucky coal mines to the California sun,
Hey, Bobby shared the secrets of my soul.
Through all kinds of weather, through everything that we done,
Hey Bobby baby kept me from the cold.

One day up near Salinas, Lord, I let him slip away,
He’s looking for that home and I hope he finds it,
But I’d trade all of my tomorrows for one single yesterday
To be holding Bobby’s body next to mine.

Freedom is just another word for nothing left to lose,
Nothing, that’s all that Bobby left me, yeah,
But feeling good was easy, Lord, when he sang the blues,
Hey, feeling good was good enough for me, hmm hmm,
Good enough for me and my Bobby McGee.

La la la, la la la la, la la la, la la la la
La la la la la Bobby McGee
La la la la la, la la la la laLa la la la la, Bobby McGee, la.

La La la, la la la la la la,
La La la la la la la la la, hey now Bobby now Bobby McGee yeah.
Na na na na na na na na, na na na na na na na na na na na
Hey now Bobby now, Bobby McGee, yeah.


Lord, I’m calling my lover, calling my man,
I said I’m calling my lover just the best I can,
C’mon, where is Bobby now, where is Bobby McGee, yeah,
Lordy Lordy Lordy Lordy Lordy Lordy Lordy Lord
Hey, hey, hey, Bobby McGee, Lord!

Yeah! Whew!

Lordy Lordy Lordy Lordy Lordy Lordy Lordy Lord
Hey, hey, hey, Bobby McGee.

Janis Joplin


Ieri sera ascoltavo la radio tornando a casa in machina, era mezzanotte circa e su lifegate (Milano 105.2) c'era uno speciale su una cantante scomparsa negli anni 70.

Non avevo mai sentito il suo nome ne una sua canzone.....ma appena l'ho sentita suonare me ne sono innamorata. La sua musica ti entra dentro, riesce ad essere dolce e aggressiva allo stesso tempo, un po come la sua vita e la sua storia.

Voglio farla conoscere anche a voi che ancora non la conoscete, vi colpirà.

E' morta a soli 27 anni il 4 ottobre 1970......lo stesso giorno, 20 anni prima, era nata mia mamma.


Saturday, January 06, 2007

...ALONE.....I'M FEELING ALONE.......


Vedo con piacere (sarcastico ovviamente) che il mio blog è meno frequentato del sahara!!
Ok, lo ammetto, non ho divulgato molto il mio indirizzo....e sinceramente non so perchè. Ci sono troppi motivi mi sa, il primo è che in fondo in fondo non so a chi darlo, cioè...a chi può interessare?..La prima persona a cui l'ho dato è Isabel, ma lei è in Portogallo e mi sembrava un buon modo per sentirci e raccontarci....ma agli altri??
Un'altro motivo è che fondamentalmente mi vergogno, un controsenso vero? "pubblichi un blog sul web accessibile a tutti e ti vergogni se ci accedono??"....be.....si.
Ho la netta impressione che sia un blog inutile, non tanto per me che dialogo un po con la mia coscienza....ma inutile per il resto della popolazione mondiale!!
AAAHHH le donne!
Impossibile capirle!!!!!!
A proposito:
BUONA BEFANA A TUTTE!!!!!!!